Il mercato di gennaio

Domani inizierà il 2017 e porterà con sé un mese di mercato. Cosa possiamo aspettarci da gennaio?

In Entrata

L’affare più importante il Napoli lo ha già concluso da vari giorni, visite mediche incluse e naturalmente sto parlando di Leonardo Pavoletti. Il centravanti del Genoa darà fisicità all’attacco come prima punta tradizionale e migliorerà il gioco aereo dando un’ulteriore dimensione all’attacco del Napoli (sperando che sia utile soprattutto contro le difese a 3).

A mio avviso sarebbe bene cercare di prendere un terzino. Ghoulam mancherà per circa un mese e se da un lato è evidente che Strinic e Hysaj possano reggere per un mesetto, dall’altro è altrettanto evidente che un infortunio ci lascerebbe con Maggio come titolare e senza riserve. Sarri non vede benissimo Strinic ed in estate è probabile che parta (o che lo faccia Maggio, o entrambi), quindi sarebbe meglio riuscire ad inserire un altro terzino già adesso. Non importa eccessivamente che sia destro o sinistro, perché Hysaj sa adattarsi anche a sinistra (anche se non in maniera ideale). Il Napoli aveva preso Santon, prima che fallisse le visite mediche, e si è interessato a Toljan, Vrsaljko, Darmian e De Sciglio in questi mesi, quindi sta chiaramente valutando la situazione da una posizione di vantaggio: quella di poter migliorare senza avere eccessive emergenze. Detto ciò, per me è evidente che quella del terzino sia l’unica potenziale lacuna rimasta, dopo l’acquisto di Pavoletti. Darmian ad esempio è difficile da acquistare, ma se dovesse arrivare, sistemerebbe la squadra non solo per il girone di ritorno ma anche per gli anni a venire.

A gennaio comunque è difficile prendere un top del ruolo (a meno che non sia semi-emarginato, come Vrsaljko e Darmian appunto, che però potrebbero pretendere un posto da titolare per muoversi – cosa che il Napoli non può offrire loro), quindi bisognerà andare su un ripiego o su un giovane. Inutile pensare a sogni proibiti come Mendy, Gayà o Henrichs, per capirci, ma almeno un Letizia, Biraghi, Zampano o altro per fare numero, sarebbe opportuno.

Al centro della difesa non serve niente. Ci sono 5 difensori presi proprio per gennaio. Maksimovic potrebbe essere temporaneamente promosso titolare e Tonelli 4° in rotazione. Analogamente a centrocampo il Napoli è completissimo, con 6 uomini di valore per 3 ruoli.

In porta il Napoli rimarrà con Reina come titolare, ma si vaglierà la situazione di Sportiello, che viene da una brutta stagione condizionata da una lite con Gasperini. E’ possibile che si effettui un acquisto di prospettiva (nel senso che poi il nuovo arrivo dovrebbe essere promosso titolare in estate). Si è parlato anche di Casteels, portiere altissimo e fortissimo coi piedi, a testimonianza del fatto che Sarri privilegi la regia difensiva del portiere rispetto alla semplice abilità fra i pali. Altre voci riguardano Perin, con Pavoletti che potrebbe aver aperto una strada (allargata dalle potenziali necessità di cessione del Genoa). Giuntoli comunque prenderà un portiere adesso solo se le condizioni saranno ideali, altrimenti si attenderà giugno.

In attacco, arrivato Pavoletti, non ci sono reali necessità vista l’abbondanza. Si penserà a sfoltire, principalmente.

Le altre operazioni riguarderanno giocatori giovani, talentuosi, di prospettiva. Già conclusi gli affari di Leandrinho e Zerbin (che sarà girato al Carpi), si studiano altri nomi ed altre occasioni. Riccardo Orsolini, Leon Bailey, Adam Ounas ed Amato Ciciretti sono mancini che giocano come punte esterne destre (come lo stesso Zerbin, peraltro). Lo svedese Isak è stato seguito, ma pare destinato alle più grandi squadre europee, come anche Franck Kessié. Probabile che escano anche nomi a sorpresa, sempre di prospettiva, magari da aggregare alla Primavera nell’immediato o da mandare in prestito. Una volta arrivato l’eventuale terzino, Giuntoli potrà dedicarsi completamente al mercato di prospettiva, ai rinnovi ed alle cessioni.

In Uscita

Se dovesse arrivare un portiere, partirebbe Rafael. In difesa si parla di tanto interesse per Tonelli, ma è stato preso proprio per fare numero nel mese di gennaio. E’ possibile che se ne vada, ma questo eventualmente dovrebbe accadere solo al termine della sessione di mercato, con Koulibaly già tornato o in procinto di farlo (a quel punto 4 difensori centrali basterebbero per completare la stagione). Dovrebbe invece andare da qualche parte ad acquisire minutaggio Igor Lasicki, che è stato sostanzialmente fermo 6 mesi, rimanendo a Napoli.

I terzini ed i centrocampisti rimarranno tutti, mentre davanti si dovrà sfoltire. Roberto Insigne è nella situazione di Lasicki e dovrà trovare una squadra che lo faccia giocare. Giaccherini non ha trovato spazio, ma rimane la prima riserva di Callejon (che comunque gioca sempre) e vuole ritagliarsi un ruolo, quindi potrebbe rimanere. El Kaddouri con Sarri ha sprecato un anno e mezzo (ed ha perso anche la convocazione in Coppa d’Africa): andrà in scadenza a giugno ma è possibile che la squadra lo ceda subito per liberare un posto in lista. Anche a lui potrebbe giovare il fatto di mettersi in mostra prima di tornare sul mercato. La sua permanenza a Napoli potrebbe non essere più molto lunga.

Infine c’è il capitolo dedicato a Manolo Gabbiadini. Non è riuscito ad adattarsi al ruolo di punta centrale (come invece ha fatto Mertens) e con Sarri non si è mai preso. La sua partenza sembra cosa fatta con l’arrivo di Pavoletti. E’ possibile che rimanga un’altra ventina di giorni proprio per permettere il recupero totale dell’ex punta genoana, ma se arriveranno offerte almeno decenti, partirà, presumibilmente con destinazione Germania o Inghilterra.

I Rinnovi

L’ultimo capitolo è quello dei rinnovi. Per Mertens pare che sia tutto fatto e solo da ufficializzare nelle prossime settimane. Il suo contratto avrà una clausola rescissoria ma non sarà in vigore nei primi due anni, a riprova che il Napoli non obblighi i giocatori ad averne una da subito. Il belga ha anche dimostrato grande attaccamento ai colori.

Con Ghoulam le distanze appaiono maggiori. L’algerino vuole 2.5 milioni l’anno ed è seguito in primis dal Bayern Monaco. E’ un terzino offensivo fortissimo, con lacune difensive, ma questo lo rende molto appetibile alle squadre di alto livello che pensano più ad attaccare che a difendere. Il Napoli per il momento offre 1.6 milioni l’anno e spero che si trovi un accordo, altrimenti vista la scadenza imminente (nel 2018), è possibile che sia costretto a cederlo già in estate per non perderlo a zero.

Inutile dire che nei casi di Mertens e Ghoulam il Napoli abbia sbagliato, tardando troppo a preparare i rinnovi (che andavano studiati già in estate). La società si è concentrata prima su chi batteva i piedi (vedi Hysaj, dopo un solo anno), trascurando invece ottimi professionisti che non hanno mai detto una parola errata e che sembrano anzi piuttosto legati alla città. Per Mertens il problema pare superato, per Ghoulam ancora no.

Ci sono poi un paio di casi spinosi. Il primo è quello di Lorenzo Insigne, giocatore importantissimo che però chiede uno stipendio assolutamente impossibile per il Napoli. Le distanze sono enormi, ma è difficile che gli vengano dati più di 3 milioni (al momento ne chiede più di 5). La scadenza è nel 2019, quindi ci sono i margini per lavorare, ma la punta dovrà venire incontro alla società se vorrà rimanere, altrimenti il divorzio prima o poi si consumerà inevitabilmente.

L’altro caso è quello di Pepe Reina. Il portiere è un leader carismatico e per Sarri è importantissimo come regista difensivo, ma nell’ultimo anno solare ha avuto un calo fin troppo evidente fra i pali e l’età si fa vedere e sentire. Prende tanti soldi e va in scadenza nel 2018. La società è in una brutta posizione: il suo rendimento è deficitario (il Napoli è ultimo in Serie A per percentuale di parate sui tiri nello specchio), ma per lo spogliatoio e per Sarri è importantissimo. Per il Napoli l’ideale sarebbe se Reina accettasse di fare il leader dalla panchina a partire da giugno, con stipendio ribassato, alle spalle di un talento giovane. Ma lo spagnolo saprà mettere da parte il proprio ego? Altrimenti in estate potrebbe aprirsi un caso piuttosto difficile da risolvere. Lui crede di avere altri anni davanti a sé, ma non sta giocando bene da tanto tempo e per una squadra con ambizioni almeno da podio, il suo rendimento attuale non può essere accettato. I prossimi 6 mesi serviranno anche a chiarirsi ulteriormente le idee in materia.

 

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