Troppi Stranieri

Dopo l’eliminazione dai mondiali, in tanti hanno proposto di sistemare il calcio italiano con le ricette più varie, da quelle più demagogiche agli strilli salviniani sui troppi stranieri. In pochi hanno però valutato le soluzioni più ovvie, quelle che hanno funzionato e funzionano all’estero. Finalmente qualcuno lo ha fatto e non posso che raccomandarvene la lettura. E ricordatevi: i “troppi stranieri” (ammesso e per niente concesso che siano troppi) sono una conseguenza e non una causa. Bisogna lavorare diversamente per risollevare il movimento, ma con questa Federazione non ho moltissime speranze.

Annunci

Trasferta

In trasferta ci vado io, fino a Torino-Napoli! Quindi le partite di questa settimana (Sassuolo e Trabzonspor) vedranno l’analisi tattica solo la settimana prossima (e solo se riesco a farla). Ovviamente speriamo di commentare vittorie.

Troppo semplicismo sui giovani

Quando si parla di giovani vedo, come da titolo, troppo semplicismo nell’affrontare la questione. Cosa intendo? I toni sono spesso simili a questo. Io apprezzo molto L’Ultimo Uomo e Paglialunga (senza alcuna ironia), ma di quel pezzo condivido molto poco, ed anche se è di qualche mese fa, torna ad essere molto attuale visti i discorsi intrisi di retorica ogni volta che Verde ed i suoi simili toccano palla (ma non Donsah, che non è italiano, quindi chi se ne frega, anche se è forse il miglior teenager del campionato).

Continua a leggere

L’arte dell’autolesionismo

A Napoli adoriamo farci del male da soli. Non è una cosa che scopriamo oggi, d’altra parte già qualcuno qualche tempo fa diceva “Napoli è una carta sporca, e non interessa a nessuno” (in lingua madre, naturalmente). Il calcio è lo specchio della città più di ogni altra cosa, quindi forse è anche piuttosto naturale che proprio nel calcio si mostri questo autolesionismo sfrenato.

Continua a leggere